ONCOLOGIA CATANIA

Il sito dell'Oncologia
dell'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania



Fifteen take home messages from #ASCO16 by Dr Giuseppe L. Banna

My 15 take-home messages from #Asco16:
1) for advanced small cell lung cancer, immunotherapy (nivolumab+ipilimumab) and an anti-DLL3 (rivalpituzumab) are an opportunity in the second line;
2) in advanced urothelial carcinoma (bladder in particular) immunotherapy (atezolizumab, nivolumab and durvalumab) are an opportunity for second-line and first-line (atezolizumab) treatment in patients ineligible for cisplatin;
3) the second-line therapy in advanced renal cell carcinoma has changed with cabozantinib and nivolumab;
4) continuing adjuvant letrozole in breast cancer for 10 years is an option to be discussed with the patient;
5) an intensified chemotherapy treatment with 5 drugs is an option to discuss with patients with testicular cancer with poor prognosis and poor decline of markers;
6) elderly patients with glioblastoma, will benefit from treatment with temozolomide chemoradiotherapy especially if MGMT is methylated;
7) pleural mesothelioma does not seem to be among the most sensitive diseases to the immunotherapy (in particular the anti-CTLA4 tremelimumab) but avelumab (antiPDL1) is active;
8) whole brain radiotherapy even in multiple brain metastases should be reviewed in favor of stereotactic radiation therapy;
9) cabazitaxel is not more than docetaxel in the first line treatment of advanced prostate cancer but it is better tolerated and of 20 mg / m² dose is equivalent to that of 25 mg / m²;
10) intermittent docetaxel (for 12 weeks) in advanced prostate cancer in first line treatment is an alternative option to its continuation until progression;
11) the liquid biopsy from plasma and urinary DNA is useful for monitoring the resistance in patients with advanced non-small cell lung cancer cells, and mutation of EGFR;
12) a local treatment in oligometastatic advanced non-small cell lung cancer therapy is an option;
13) weekly paclitaxel with bevacizumab is an alternative option to docetaxel in the second-line treatment of advanced non-small cell lung cancer;
14) alectinib is more effective and better tolerated than crizotinib in patients with alk+ advanced non-small cell lung cancer;
15) the expression of PDL1 can be induced by a combination of checkpoint inhibitors (in particular by a antiOX40).





I miei 15 take home messages da #Asco16:
1) per il microcitoma polmonare avanzato, l'immunoterapia (nivolumab+ipilimumab) e un anti-DLL3 (rivalpituzumab) sono un'opportunità in seconda linea;
2) nel carcinoma uroteliale avanzato (vescica in primis) l'immunoterapia (atezolizumab, nivolumab e durvalumab) sono un'opportunità in seconda linea e in prima linea (atezolizumab) nei pazienti non eleggibili a cisplatino;
3) la terapia di seconda linea nel carcinoma renale avanzato è cambiata con cabozantinib e nivolumab;
4) continuare letrozolo adiuvante nel carcinoma mammario per 10 anni è un'opzione da discutere con la paziente;
5) un trattamento intensificato di chemioterapia con 5 farmaci è un'opzione da discutere con i pazienti con tumore del testicolo a cattiva prognosi e con scarso declino dei marcatori;
6) i pazienti anziani con glioblastoma, si beneficiano di un trattamento chemioradioterapico con temozolomide soprattutto se con MGMT metilato;
7) il mesotelioma pleurico non sembra essere tra le patologie più sensibili all'immunoterapia (in particolare all'anti-CTLA4 tremelimumab) ma avelumab (antiPDL1) è risultato attivo;
8) la radioterapia panencefalica anche nelle metastasi cerebrali multiple va rivista a favore della radioterapia stereotassica;
9) cabazitaxel non è superiore a docetaxel in prima linea nel carcinoma prostatico avanzato ma è meglio tollerato e la dose di 20 mg/mq è equivalente a quella di 25 mg/mq;
10) docetaxel intermittente (per 12 settimane) nel carcinoma prostatico avanzato in prima linea è un opzione terapeutica alternativa alla sua prosecuzione fino a progressione;
11) la biopsia liquida su DNA plasmatico e urinario e' utile per monitorare le resistenze nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e mutazione di EGFR;
12) un trattamento locale nel carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato oligometastatico è un'opzione terapeutica;
13) paclitaxel settimanale con bevacizumab è un'opzione alternativa a docetaxel nel trattamento di seconda linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato;
14) alectinib è più efficace e meglio tollerato di crizotinib nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato alk+;
15) l'espressione di PDL1 può essere indotta da una combinazione di checkpoint inhibitors (in particolare da un antiOX40.
Infine, il sistema sanitario americano lascia scoperti il 40 percento delle persone (che non hanno un'assicurazione) da questi trattamenti.

8° IGG Leading Event “Focus sui tumori genitourinari. Il paziente con tumore del testicolo non solo terapia” Catania, Hotel Nettuno, 19 Settembre 2015

Il trattamento della patologia genitourinaria è in costante evoluzione e richiede un continuo aggiornamento e un confronto interspecialistico sulla definizione di nuovi algoritmi diagnostici e terapeutici.L’incremento dell’incidenza dei tumori germinali del testicolo registrato negli ultimi anni nel giovane adulto e l’elevato tasso di guarigione atteso con le strategie terapeutiche attualmente disponibili, rendono necessaria un’attenta riflessione sulle possibilità diagnostiche utili per la diagnosi precoce, la sorveglianza e il follow-up di tale patologia e sulle sequele a lungo termine dei trattamenti chirurgici, radioterapici o chemioterapici praticati.La disponibilità di nuovi farmaci attivi per il carcinoma della prostata e per quello della vescica richiede una collaborazione organica e strutturata tra i diversi specialisti coinvolti nella gestione di tali patologie oncologiche.Nel corso della riunione saranno affrontati i temi riguardanti le caratteristiche anatomopatologiche e prognostiche e le metodiche diagnostiche utili per implementare strategie non terapeutiche nella gestione del tumore del testicolo non avanzato. Saranno quindi discusse e messe a confronto le indicazioni a tali metodiche diagnostiche e i possibili effetti collaterali a breve e a lungo termine, rispetto alle alternative terapeutiche. Saranno inoltre esaminati i possibili effetti a lungo termine di natura andrologica, tumorale, cardiovascolare, psicologica, nutrizionale e lavorativa dei trattamenti medici o chirurgici e dei controlli di sorveglianza o follow-up, mediante un confronto attivo tra i punti di vista del medico e quelli del paziente. Riguardo i tumori della prostata e della vescica saranno discusse le nuove opzioni terapeutiche disponibili con le conseguenti ricadute sugli algoritmi terapeutici e la necessità di una sempre maggiore integrazione interspecialistica per la loro corretta gestione.La conclusione dell’incontro sarà dedicata alla definizione di messaggi operativi e di applicabilità immediata nella pratica clinica.Per iscrizioni: info @ av-eventieformazione.itScarica qui il programma definitivo

Raccomandazioni ministeriali e standard JCI relativi alla gestione dei farmaci

Il nostro Day Hospital si attiene alle seguenti raccomandazioni e standard relativi all’approvvigionamento, la conservazione, la prescrizione, la preparazione, il trasporto e la somministrazione dei farmaci antineoplastici:

1) RACCOMANDAZIONE PER LA PREVENZIONE DEGLI ERRORI IN TERAPIA CON FARMACI ANTINEOPLASTICI

Raccomandazione ministeriale n.14

2) RACCOMANDAZIONE PER LA PREVENZIONE DELLA MORTE, COMA O GRAVE DANNO DERIVATI DA ERRORI IN TERAPIA FARMACOLOGICA

Raccomandazione ministeriale n.7

3) PATIENT SAFETY Convenzione tra Regione Siciliana e Joint Commission International ELENCO DEGLI STANDARD ADOTTATI A PARTIRE DAL 2011 E RELATIVE NOTE INTERPRETATIVE

MUOS e carcinogenesi ambientale a Niscemi: lo studio dei Medici di famiglia e Pediatri di Niscemi



Sabato 16 Marzo 2013 a Niscemi, in occasione di un incontro promosso dal Lions Club di Niscemi, dall'Istituto di Istruzione superiore Leonardo da Vinci di Niscemi, dall'Ordine dei Medici di Caltanissetta, dal Comune di Niscemi, il Dott. Franco Tommasi ha presentato uno studio di prevalenza condotto dai 22 Medici di Famiglia e dai 5 Pediatri di Famiglia di Niscemi, che, in tempi davvero brevissimi, hanno raccolto i dati relativi alle persone colpite da tumore (e in vita) di Niscemi. Dallo studio sono emersi 474 casi (su una popolazione di circa 27.000 abitanti), ovvero 474 persone viventi colpite da patologia tumorale. Rispetto ai dati di prevalenza del 2010 stimati per le regioni del Sud Italia dall'AIRTUM (l'Associazione Italiana Registri Tumori), è stata rilevata una percentuale maggiore di tumori del testicolo, dell'apparato genitale femminile e, sebbene in minor misura, della tiroide. Questo studio, nonostante tutte le possibili limitazioni metodologiche, ha il grosso merito di aver posto il problema dell'inquinamento ambientale nel territorio niscemese con prove scientifiche, oltre al fatto di aver contribuito ad una copertura totale della popolazione niscemese, grazie alla collaborazione di tutti i Medici di famiglia e Pediatri di Niscemi. E' a questo punto auspicabile che gli Enti preposti proseguano su questa strada della "prova scientifica" con ulteriori studi adeguati. Alla riunione erano presenti numerosi partecipanti, tra cui gli attivisti del Movimento NO MUOS; uomini e donne che con fatica cercano di preservare la salute propria e dei propri figli e il territorio niscemese. Durante l'incontro, il Dott. Giuseppe Banna, Oncologo e membro dell'Associazione MEDICARE Onlus, ha relazionato sulla carcinogenesi ambientale, sottolineando come il cancro sia una malattia genetica, perché la sua origine deriva sempre da un'alterazione genetica, ma come nella maggior parte dei casi questo danno al DNA sia innescato o promosso da molteplici fattori "ambientali", dei quali, alcuni sono ormai certamente noti (come il fumo di sigaretta), ma per molti degli altri siano ancora necessarie ulteriori prove scientifiche. Il Dott. Banna ha inoltre sottolineato la particolare vulnerabilità degli individui più giovani (già dalla vita embrionale) a tali fattori "ambientali". Ha inoltre aggiunto che la protesta dei niscemesi dovrebbe coinvolgere perlomeno tutti i residenti della Sicilia orientale, perché oltre alla "possibile carcinogenicità" dei campi elettromagnetici ad alta frequenza (così come definita in base alle attuali evidenze scientifiche dall'AIRC - l'Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), al loro impatto sull'ambiente, alle possibili interferenze elettromagnetiche con apparecchi elettronici (elettromedicali, ma anche strumentazioni di aeromobili), non bisogna dimenticare che il territorio di Niscemi è già gravato dalla presenza del polo petrolchimico di Gela, il cui impatto ambientale non è certamente trascurabile.